La proiezione di spalla, forse la tecnica simbolo del judo: tori carica l'avversario sulla schiena e lo proietta in avanti sfruttando lo spostamento del baricentro più che la forza bruta.
Seoi-nage è probabilmente la tecnica più rappresentativa del judo: tori ruota davanti all'avversario, gli carica il braccio sulla spalla o sotto l'ascella e lo proietta in avanti sopra la schiena. Esistono due varianti principali: ippon-seoi-nage (con una sola mano, passando sotto il braccio dell'avversario) e morote-seoi-nage (con entrambe le mani, una sulla manica e una sul bavero).
Tori rompe l'equilibrio dell'avversario (kuzushi) tirandolo in avanti, ruota rapidamente di schiena entrando con i fianchi bassi sotto il baricentro di uke, e completa la proiezione tirando con le braccia mentre le gambe si distendono verso l'alto.
È una delle tecniche più insegnate ai principianti per la sua efficacia a basso rischio di contro-proiezione, ma resta pericolosa anche ad alto livello: è spesso decisiva nei combattimenti di judoka di statura medio-bassa contro avversari più alti.
Viene insegnata già nei primi mesi di pratica ed è una delle tecniche fondamentali del Gokyo no Waza, la classificazione storica delle 40 tecniche di proiezione del Kodokan.