★ Kodokan · 1882

Judo: la via della cedevolezza diventata sport olimpico

Nato in Giappone nel 1882 dall'intuizione del maestro Jigoro Kano, il judo è oggi uno degli sport da combattimento più praticati al mondo e una disciplina olimpica dal 1964. Qui trovi origini, filosofia, tipologie di gara e le tecniche fondamentali.

Scopri le tecniche → Cos'è il Judo
Di cosa si tratta

Più di uno sport: una via educativa

Il termine giapponese judo (柔道) si traduce letteralmente "via della cedevolezza": l'idea centrale, formulata dal suo fondatore Jigoro Kano, è che si possa vincere un avversario più forte non opponendo resistenza diretta, ma utilizzando la sua stessa forza e il suo movimento a proprio vantaggio, con il minimo sforzo.

A differenza di molte arti marziali più antiche, il judo nasce esplicitamente come disciplina educativa e sportiva, pensata per lo sviluppo fisico, mentale e morale del praticante (il judoka), non solo come metodo di combattimento. Si pratica a mani nude, indossando il judogi (il kimono da judo) e cinture colorate che indicano il grado tecnico raggiunto.

1882anno di fondazione del Kodokan, la prima scuola di judo, a Tokyo
1964anno di ingresso del judo maschile ai Giochi Olimpici di Tokyo
2grandi famiglie di tecniche: nage-waza (proiezioni) e katame-waza (controlli a terra)
7categorie di peso olimpiche per ciascun sesso, dai -60/-48 kg agli oltre 100/78 kg
Le origini

Da Tokyo 1882 all'Olimpiade

In poco più di un secolo il judo è passato da scuola privata di arti marziali giapponesi a disciplina olimpica praticata in quasi 200 federazioni nazionali.

1882

Fondazione del Kodokan

Jigoro Kano apre a Tokyo la prima scuola di judo, sintetizzando e riformando tecniche tratte dal ju-jitsu tradizionale.

1922

Codice morale

Kano formula i principi di Seiryoku Zen'yo e Jita Kyoei come fondamento filosofico della disciplina.

1956

Primi Mondiali

Si disputano a Tokyo i primi Campionati del Mondo di judo maschile.

1964

Debutto olimpico

Il judo maschile entra nel programma dei Giochi Olimpici di Tokyo.

1992

Judo femminile

Il judo femminile diventa disciplina olimpica ufficiale ai Giochi di Barcellona.

Leggi la biografia di Jigoro Kano →
La filosofia

Due principi, un solo judo

Seiryoku Zen'yo

"Massima efficacia con il minimo sforzo": il principio tecnico che guida ogni azione, dalla proiezione al controllo a terra, sfruttando l'equilibrio e la forza dell'avversario.

Jita Kyoei

"Mutuo benessere e prosperità reciproca": il judo si pratica insieme a un compagno (uke/tori), e il progresso individuale passa necessariamente dalla collaborazione tra i due.

Il grado e la cintura

Il percorso tecnico è scandito da gradi kyu (cinture colorate, dal bianco al marrone) e gradi dan (cintura nera e oltre), riconosciuti a livello internazionale.

Come si gareggia

Le tipologie di gara

Dal combattimento individuale alle dimostrazioni di forme codificate, il judo agonistico si articola in diversi formati di competizione.

Shiai (combattimento)

L'incontro individuale a punteggio, su tatami, diviso per categorie di peso: la forma più diffusa di gara, dai tornei giovanili fino alle Olimpiadi, con vittoria per ippon, waza-ari o decisione dei giudici.

Kata (forme codificate)

Dimostrazioni a coppie di sequenze di tecniche predefinite, valutate da una giuria per precisione, armonia e comprensione dei principi del judo: una competizione estetica e tecnica, non di contatto libero.

Gare a squadre

Formato in cui due squadre si affrontano incontro su incontro, categoria dopo categoria: presente ai Giochi Olimpici dal 2021 come evento misto a squadre.

Categorie di peso

Per garantire equità, gli atleti gareggiano in categorie di peso: 7 per gli uomini (da -60 a +100 kg) e 7 per le donne (da -48 a +78 kg), più la categoria assoluta "open" in alcuni tornei.

Categorie d'età

Dai più piccoli (judo giovanile, con regole adattate) fino ai master: cadetti, junior, senior e veterani gareggiano in circuiti distinti, con regole e durata dell'incontro differenti.

Para-judo

Disciplina paralimpica riservata ad atleti con disabilità visiva, con regole molto simili al judo olimpico: gli atleti iniziano l'incontro già in presa (kumikata), a differenza del judo vedente.

Le tecniche

Le mosse fondamentali del judo

Dodici tecniche tra le più rappresentative del repertorio judoistico, suddivise tra proiezioni (nage-waza) e controlli a terra (katame-waza). Ogni scheda ne illustra l'esecuzione e l'utilizzo in gara.

Te-waza

Seoi-nage

La proiezione di spalla, forse la tecnica simbolo del judo.

Ashi-waza

O-soto-gari

Il grande classico delle tecniche di gamba, diretto e potente.

Ashi-waza

O-uchi-gari

Falciata interna spesso usata in combinazione con altre tecniche.

Koshi-waza

Harai-goshi

Proiezione d'anca con spazzata della gamba dell'avversario.

Koshi-waza

Uchi-mata

Una delle proiezioni più spettacolari ed efficaci ad alto livello.

Te-waza

Tai-otoshi

Proiezione di mano che blocca la gamba dell'avversario come perno.

Ashi-waza

Kouchi-gari

Tecnica di precisione, spesso usata per aprire la guardia avversaria.

Sutemi-waza

Tomoe-nage

Tecnica di sacrificio: tori si lascia cadere per proiettare l'avversario sopra di sé.

Osaekomi-waza

Kesa-gatame

Il controllo a terra più insegnato ai principianti, base di molte varianti.

Osaekomi-waza

Yoko-shiho-gatame

Controllo laterale molto stabile, difficile da rovesciare.

Shime-waza

Hadaka-jime

Strangolamento da dietro eseguito senza impugnare il judogi.

Kansetsu-waza

Juji-gatame

La leva articolare più nota ed efficace del judo, al braccio disteso.

Domande frequenti

FAQ

Qual è la differenza tra judo e ju-jitsu?

Il judo nasce nel 1882 come evoluzione sportiva ed educativa del ju-jitsu tradizionale: Jigoro Kano selezionò e sistematizzò le tecniche più sicure ed efficaci, eliminando quelle più pericolose, per renderlo praticabile in allenamento e in gara.

Cos'è l'ippon?

È il punteggio massimo, che vale la vittoria immediata dell'incontro: si ottiene con una proiezione eseguita con forza, velocità e controllo su gran parte della schiena dell'avversario, oppure con un'immobilizzazione mantenuta per il tempo massimo previsto, o ancora con una resa per strangolamento o leva articolare.

A che età si può iniziare a praticare judo?

Molte società sportive accolgono bambini già dai 4-5 anni, con programmi ludico-motori propedeutici; la pratica agonistica vera e propria inizia solitamente nella categoria cadetti, intorno agli 11-12 anni.

Quali sono le cinture del judo, in ordine?

I gradi kyu (dal più alto al più basso: 6°-1°) sono generalmente associati, in Italia, alle cinture bianca, gialla, arancione, verde, blu e marrone; seguono i gradi dan, contraddistinti dalla cintura nera e, oltre il 6° dan, da cinture rosso-bianca e rossa.

Scoprire le tecniche del JUDO?

Scopri l'esecuzione e l'utilizzo in gara delle 12 tecniche fondamentali del judo.

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